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Meteo Oropa

Un impianto
ricco di storia.

Le funivie del Mucrone sono da sempre un punto di riferimento per tutti gli appassionati di montagna che frequentano le Alpi Biellesi. Il primo impianto fu costruito nel 1926, all'epoca fu la prima funivia d'Italia e la più alta d'Europa. La linea poggiava su tre piloni intermedi, due dei quali ancora visibili.

Nel '61 fu costruita la nuova funivia che è tutt'ora in servizio permettendo agli alpinisti ed escursionisti di raggiungere senza fatica i 1900 metri del Lago del Mucrone ideale punto di partenza per moltissime gite, arrampicate, vie ferrate e importanti traversate scialpinistiche. Dalla stazione superiore della funivia si accede direttamente al rifugio Savoia, in 10 minuti al rifugio Rosazza ed in 1 ora alla capanna Renata al Monte Camino.

Secondo la tradizione, il Santuario di Oropa venne fondato da Sant'Eusebio, vescovo di Vercelli nel IV secolo. Benchè questa tradizione non goda di un riscontro documentale, certo è che Eusebio diffuse il Cristianesimo e la devozione mariana nelle valli biellesi.

Già nel Duecento sono presenti a Oropa due chiese dedicate a Santa Maria e a San Bartolomeo. Si tratta di due piccoli edifici montani. Mentre Santa Maria è scomparsa nell'espansione del Santuario, San Bartolomeo è stato recentemente riscoperto e riaperto al culto.

Della prima metà del Trecento è la statua gotica della Madonna Nera che si venera nel Santuario. Alla Vergine sono attribuiti numerosi miracoli e grazie particolari. Inizialmente il simulacro della Vergine era ospitato in un sacello, il sui sito è ancora visibile nella parete nord della Basilica Antica, presso un masso erratico, che probabilmente era stato un luogo di culto precristiano. Dal Quattrocento le famiglie biellesi iniziano a costruire ad Oropa case private, che occasionalemente possono ospitare i pellegrini. Del 1522 è il primo quadro ex voto, opera di Bernardino Lanino.

In epoca barocca il Santuario ha una grande espansione architettonica, grazie anche alla protezione della Casa di Savoia. Sono attivi ad Oropa architetti illustri, fra i quali Filippo Juvarra e Guarino Guarini. Attorno alla Basilica antica, che risale agli inizi del Seicento, viene edificato un Santuario, che aveva le funzioni di ospizio per i pellegrini.

Durante la peste del Seicento, la città di Biella fa voto alla Madonna d'Oropa e rimane incontaminata. Ancora oggi, ogni anno, al città si porta ad Oropa con una processione solenne in osservanza di questo voto.

Nel 1620 si ha la prima solenne incoronazione della Statua della Madonna Nera. Successive incoronazioni si ripeteranno ogni cent'anni.

Su un colle ad ovest del Santuario viene costruito un Sacro Monte. Oropa, nonostante la difficoltà delle comunicazioni, diviene meta di frequenti pellegrinaggi. Oltre che da tutti i paesi del Biellese, i pellegrini provengono regolarmente dalla pianura circostante. Notevole è il pellegrinaggio notturno del paese valdostano di Fontainemore, che ha conservato nei secoli il fascino primitivo. L'effige della Madonna d'Oropa viene riprodotta con affreschi sulle case e nei piloni votivi statuette e immagini di ceramica si trovano in tutti i paesi attorno ad Oropa per un raggio di cinquanta chilometri. Molte chiese ospitano copie del Simulacro oropense, fra cui celebre è la copia barocca della chiesa di San Giacomo al Piazzo. Grandiosa è la Porta Regia del Santuario, opera di Filippo Juvarra.

Il Santuario ha un incessante espansione, nell'Ottocento viene costruita una seconda corte, che ospita anche un cimitero, recente riscoperto. Successivamente un cimitero monumentale viene costruito a ovest del Santuario e il cimitero della seconda corte viene trasferito.

Dall'inizio del Novecento si inizia a costruire la grandiosa Chiesa Nuova, un tempio imponente, che con la sua alta cupola chiude scenograficamente il Santuario. Un colle a sud del Santuario viene spianato per far posto al "Prato delle oche". In questo modo il Santuario diviene visibile da Biella. La Chiesa Nuova viene consacrata nel 1960. Il 1949 è l'anno della "Peregrinatio Mariae": la Statua della Vergine per la prima volta si allontana da Oropa e viene condotta in tutti i paesi del Biellese. Della Peregrinatio esiste un interessante filmato.

Nel 1958 viene chiusa la ferrovia Biella Oropa - da molti poi rimpianta. I caratteristici treni a scartamento ridotto dal 1911 si arrampicavano fino al Santuario lungo un percorso caratterizzato da un suggestivo panorama aperto sull'intero Biellese.





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